Lo storytelling per la prevenzione delle dipendenze patologiche

Lo storytelling per la prevenzione delle dipendenze patologiche

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Fabio Iannotti

Docente , funzione strumentale e referente

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Martedì 16 aprile presso l’aula Magna dell’Istituto Rampone di Benevento si è tenuta una lezione interattiva tra gli studenti delle classi seconde del Rampone (II B, II C, II E, II A) e del Palmieri (II IAMI) e le dott.sse Carmela Longo, dell’UOS Dipendenze Patologiche di Telese Terme e Antonella Pallotta dell’ASL di Benevento. L’iniziativa rientra nel progetto “Raccontami una storia”, ideata per gli adolescenti nell’ambito del programma “Scuole promotrici di salute”, del Piano della Prevenzione dell’ASL di Benevento, a cui la scuola ha aderito, rientrante nel programma di Educazione alla Salute che ha come referenti le prof.sse Nunziatina Intorcia e Marilena Paribello.
La parola è lo strumento essenziale per entrare nel mondo dei ragazzi attraverso la creazione di atmosfere e racconti, orientati all’indagine del mondo interiore di ognuno. Spesso gli adolescenti non hanno consapevolezza della ricchezza e del valore della loro unicità, non hanno adeguata autostima e rischiano di perdersi nell’uso di sostanze psicoattive. Il progetto “Raccontami una storia”, che vede come referente ASL la dott.ssa Longo, è stato sviluppato nelle classi dell’Istituto a partire dal mese di gennaio coadiuvato dalle docenti Barbara Croma, Nunziatina Intorcia, Marilena Paribello, Mirella Pallotta, Ramona Colangelo e Rosaria Capitanio. L’azione delle docenti coinvolte ha previsto una serie di interventi rivolti agli studenti, tra cui esercitazioni guidate, finalizzate ad offrire ad ognuno la possibilità di sviluppare competenze sociali, emotive e relazionali per la prevenzione delle dipendenze patologiche. Nel corso dell’incontro la dott.ssa Longo ha voluto porre attenzione alle parole che utilizziamo nel dialogo con noi stessi o nella descrizione della realtà intorno a noi, che possono favorire o meno la nostra evoluzione e il nostro benessere, oppure abbassare il livello di energia, autostima ed autoefficacia, rappresentando un varco verso il possibile uso di sostanze psicoattive e l’attuazione di comportamenti di abuso. La specialista ha inoltre intessuto un dialogo con gli studenti, coinvolgendoli sulla costruzione della nostra “cassetta degli attrezzi”, un luogo immaginario in cui ognuno può mettere “le proprie cose belle, le proprie capacità, qualità, unicità, diversità, irripetibilità, il sostegno delle persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene e che vogliono il nostro bene, la capacità di prendersi cura di sé e degli altri”; infine ha spiegato come l’uso di sostanze vada a determinare una “dipendenza patologica correlata ad una alterazione del sistema del benessere e della gratificazione”.
L’intervento del nostro dirigente Nazzareno Miele ha inoltre rimarcato l’importanza di tali iniziative, che rappresentano un contributo importante nell’ottica di prevenzione e di tutela della salute e della vita dei ragazzi, in un momento delicato della loro vita, l’adolescenza, in cui si affrontano o si nascondono le proprie fragilità, vivendo esperienze positive o negative.

 

Luoghi

Sede Rampone

Via Carlo Stasi 1 – 82100 Benevento BN

Sede Rampone

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